{"id":33877,"date":"2026-06-29T08:56:57","date_gmt":"2026-06-29T08:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.retarus.com\/blog\/exchange-online-e-i-ghost-sender-cinque-consigli-su-cosa-fare-subito\/"},"modified":"2026-06-29T08:56:57","modified_gmt":"2026-06-29T08:56:57","slug":"exchange-online-e-i-ghost-sender-cinque-consigli-su-cosa-fare-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.retarus.com\/blog\/it\/exchange-online-e-i-ghost-sender-cinque-consigli-su-cosa-fare-subito\/","title":{"rendered":"Exchange Online e i \u00abGhost Sender\u00bb: cinque consigli su cosa fare subito"},"content":{"rendered":"\n
Le segnalazioni relative alla sicurezza di Microsoft 365 ed Exchange Online sono in costante aumento. Pi\u00f9 in generale, il panorama della sicurezza della posta elettronica sta diventando sempre pi\u00f9 complesso. Grazie alla nostra pluriennale esperienza nella sicurezza delle e-mail e nelle infrastrutture di comunicazione mission-critical, noi di Retarus abbiamo raccolto le informazioni pi\u00f9 importanti sull\u2019ultimo tema che sta suscitando preoccupazione nell\u2019ecosistema Microsoft, fornendo una valutazione chiara della situazione.<\/p>\n\n\n\n
Da alcuni giorni, le notizie riguardanti la cosiddetta problematica dei \u00abGhost Sender\u00bb stanno alimentando il dibattito tra i responsabili della posta elettronica. Fin dalla comparsa delle prime segnalazioni, siamo in costante contatto con i nostri clienti per affrontare questo tema.<\/p>\n\n\n\n
Alla luce della situazione attuale, desideriamo condividere alcune raccomandazioni affinch\u00e9 voi o i vostri amministratori possiate verificare in modo mirato il flusso di posta elettronica e l\u2019attuale configurazione dei Security Gateway<\/em> installati a monte. Il caso dei \u00abGhost Sender\u00bb dimostra ancora una volta che la sicurezza delle infrastrutture e-mail non dipende esclusivamente da singoli meccanismi di protezione o da specifici modelli di implementazione, ma soprattutto da una corretta configurazione tecnica.<\/p>\n\n\n\n Si consiglia di verificare quanto prima se il proprio ambiente \u00e8 vulnerabile alla consegna diretta verso il tenant<\/em>, bypassando il percorso previsto attraverso il Security Gateway<\/em>. Un test mirato, ad esempio tramite uno strumento come ghost-sender.com<\/strong>, consente di ottenere rapidamente una prima valutazione. Se il test mostra che le cassette postali Exchange Online sono raggiungibili dall\u2019esterno tramite la tecnica dei \u00abGhost Sender\u00bb, consigliamo di seguire i passaggi indicati di seguito.<\/p>\n\n\n\n Un elemento fondamentale \u00e8 rappresentato dal percorso di consegna stesso. Le e-mail in ingresso dovrebbero essere instradate in modo inequivocabile attraverso il Secure Email Gateway<\/em> posto a monte. In pratica, ci\u00f2 significa che il record MX (Mail Exchange)<\/strong> deve essere configurato affinch\u00e9 le e-mail in ingresso transitino prima attraverso il gateway e non vengano recapitate direttamente a Exchange Online. Allo stesso tempo, in Exchange Online deve essere configurato un Inbound Partner Connector<\/strong> che rispecchi esattamente questo percorso.<\/p>\n\n\n\n Un altro passaggio importante consiste nel configurare il connettore nel modo pi\u00f9 restrittivo possibile. \u00c8 fondamentale consentire esclusivamente gli indirizzi IP di origine autorizzati del gateway. In questo modo si evita che connessioni in ingresso al di fuori del percorso definito vengano comunque considerate legittime. Come ulteriore misura di protezione, pu\u00f2 essere opportuno mettere in sicurezza il flusso di posta anche tramite Transport Layer Security (TLS)<\/strong> oppure mediante un\u2019adeguata verifica del dominio o del certificato TLS.<\/p>\n\n\n\n Le consegne dirette a Exchange Online al di fuori del percorso autorizzato attraverso il gateway devono essere bloccate in modo sistematico. Che ci\u00f2 venga realizzato tramite regole di trasporto o altre restrizioni dipende dal singolo ambiente. L\u2019aspetto decisivo \u00e8 che, dopo le modifiche tecniche, non solo la configurazione risulti corretta, ma venga anche verificato concretamente che gli scenari di Direct-to-Tenant<\/strong> o di spoofing<\/strong> siano effettivamente bloccati.<\/p>\n\n\n\n Questo quinto punto va oltre l\u2019attuale situazione: \u00e8 importante verificare regolarmente anche i meccanismi fondamentali di protezione, come Sender Policy Framework (SPF)<\/strong>, DomainKeys Identified Mail (DKIM)<\/strong> e Domain-based Message Authentication, Reporting and Conformance (DMARC)<\/strong>. Una policy DMARC <\/a>implementata correttamente e resa progressivamente pi\u00f9 restrittiva contribuisce in modo significativo a ridurre i flussi di posta indesiderati e i rischi di spoofing<\/em>. In Retarus consideriamo questi meccanismi parte integrante di una solida strategia di sicurezza della posta elettronica.<\/p>\n\n\n\n Proteggere in modo sistematico il percorso delle e-mail in ingresso e impedire qualsiasi bypass diretto consente di ridurre sensibilmente il rischio di spoofing<\/em> e di messaggi fraudolenti. Retarus si propone come partner in grado di affrontare proprio queste sfide, supportando le aziende nell\u2019implementazione di una strategia completa di sicurezza della posta elettronica.<\/p>\n\n\n\n1. Verificare la vulnerabilit\u00e0 alla consegna diretta<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
2. Definire chiaramente il percorso previsto per la consegna della posta<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
3. Configurare l\u2019Inbound Connector<\/em> in modo restrittivo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
4. Impedire la consegna SMTP diretta a Exchange Online<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
5. Verificare regolarmente l\u2019autenticazione dei mittenti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Retarus: il partner per tutte le esigenze legate alla posta elettronica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n