Obbligo di fatturazione elettronica in Germania a partire dal 2027: la vostra azienda è pronta?

A partire dal 1° gennaio 2027, in Germania sarà obbligatorio emettere fatture elettroniche strutturate per le aziende con un fatturato dell’anno precedente superiore a 800.000 euro. Per le transazioni B2B sul mercato interno sarà quindi necessario, in linea di principio, emettere fatture elettroniche.

Introduzione

  • A partire dal 1° gennaio 2027, per le imprese con un fatturato dell’anno precedente superiore a 800.000 euro, cesserà di applicarsi la normativa transitoria generale relativa all’emissione delle fatture.
  • A partire dal 1° gennaio 2028, i periodi di transizione scadranno anche per le imprese con un fatturato dell’anno precedente non superiore a 800.000 euro.
  • Un semplice file PDF non è più considerato una fattura elettronica. Sono richiesti dati di fatturazione strutturati e leggibili da un sistema informatico.

Il passaggio offre al contempo l’opportunità di digitalizzare integralmente i processi di fatturazione, ridurre gli errori ed eliminare in modo duraturo il lavoro manuale.

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Contesto normativo

La Germania sta gradualmente passando alla fatturazione elettronica strutturata nel settore B2B. La base giuridica è costituita dalle nuove disposizioni dell’articolo 14 della legge sull’imposta sul valore aggiunto (UStG) nell’ambito della legge sulle opportunità di crescita, nonché dalle circolari di precisazione del Ministero federale delle finanze.

Cosa si intende per “fattura elettronica” in Germania?

A partire dal 1° gennaio 2025, una fattura è considerata fattura elettronica solo se è emessa, trasmessa e ricevuta in un formato elettronico strutturato e se consente l’elaborazione elettronica.

Un PDF standard inviato via e-mail non soddisfa più questa definizione ed è considerato una “fattura di altro tipo”.

Quali formati sono ammessi?

Tra i formati consolidati che soddisfano i requisiti di legge in Germania figurano in particolare:

  • XRechnung
  • ZUGFeRD a partire dalla versione 2.0.1, ad eccezione dei profili MINIMUM e BASIC-WL

È possibile utilizzare anche altri formati strutturati, purché soddisfino i requisiti di legge e le informazioni richieste ai fini dell’imposta sul valore aggiunto possano essere elaborate elettronicamente in modo corretto e completo.

Canali di trasmissione flessibili

La Germania non impone l’uso di una piattaforma centrale né di un canale di trasmissione specifico.

Le fatture elettroniche possono essere trasmesse, ad esempio, tramite e-mail, interfacce, portali o reti adeguate. Anche Peppol può essere utilizzato come canale di trasmissione standardizzato.

Ciò garantisce flessibilità, ma allo stesso tempo aumenta i requisiti per le aziende in termini di integrazione, gestione dei formati e convalida.

Conservazione delle fatture elettroniche

Le fatture in entrata e in uscita devono essere conservate, di norma, per otto anni. Nel caso delle fatture elettroniche, almeno la parte strutturata dei dati deve essere archiviata in modo tale da garantirne l’integrità nella forma originale.

Calendario dell'introduzione

Dal 1° gennaio 2025

Le aziende nazionali devono essere in grado di ricevere fatture elettroniche. È sufficiente una casella di posta elettronica.

A partire dal 1° gennaio 2027

Obbligo di emissione per gli emittenti di fatture con un fatturato dell’anno precedente superiore a 800.000 euro. La normativa transitoria generale giunge al termine.
Per le operazioni B2B nazionali interessate, le fatture dovranno quindi essere emesse, in linea di principio, come fatture elettroniche strutturate, salvo che non si applichi un’eccezione prevista dalla legge.

A partire dal 1° gennaio 2028

I termini di transizione generali scadono anche per le imprese con un fatturato dell'anno precedente pari o inferiore a 800.000 euro. Anche queste dovranno quindi, in linea di principio, emettere fatture elettroniche per le operazioni B2B nazionali interessate.
Anche per le procedure EDI la norma transitoria speciale giungerà quindi a termine. È quindi necessario verificare tempestivamente se i processi EDI esistenti soddisfano i requisiti previsti per la fatturazione elettronica.

Chi è interessato dal regolamento?

  • Imprese nazionali con fatturato B2B sul mercato interno
  • Non sono soggetti a registrazione, ovvero sono esenti dall’obbligo di emissione, tra l’altro, le operazioni B2C, le prestazioni fornite da piccoli imprenditori, le fatture di importo modesto fino a 250 euro, i titoli di viaggio e determinate operazioni esenti da imposta
  • Le imprese straniere prive di una sede fissa nel territorio nazionale non sono, in linea di principio, interessate da questa disposizione

Cosa devono tenere presente le aziende

Il passaggio alla fatturazione elettronica riguarda i sistemi, le interfacce e i processi di fatturazione esistenti. Un approccio strutturato aiuta a conciliare in modo efficace i requisiti normativi, l’integrazione tecnica e i processi operativi.

A tal proposito occorre tenere conto, tra l’altro, dei seguenti aspetti:

  • Integrare i sistemi ERP, di fatturazione e di contabilità
  • Garantire la capacità di ricezione dei formati strutturati (XRechnung, ZUGFeRD)
  • Implementare processi di convalida per individuare gli errori prima della spedizione
  • Verificare la conformità delle soluzioni di archiviazione alle norme GoBD e, se necessario, adeguarle
  • Adattare i processi interni relativi alle approvazioni, al monitoraggio dello stato e alla traccia di audit

Un’implementazione ben ponderata garantisce vantaggi a lungo termine:

  • Processi di fatturazione automatizzati e end-to-end
  • meno interventi manuali ed errori
  • maggiore trasparenza sullo stato delle fatture
  • minori rischi di non conformità, ad esempio in materia di detrazione dell’IVA a monte
  • una base scalabile per ulteriori mandati internazionali in materia di fatturazione elettronica

Come sostiene Retarus

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Supporto di tutti i formati e gli standard rilevanti, quali XRechnung, ZUGFeRD (a partire dalla versione 2.0.1), Peppol BIS 3.0 ed EDIFACT
Integrazione perfetta nei sistemi ERP e di contabilità esistenti
Convalida automatizzata rispetto agli attuali requisiti del Ministero federale delle finanze (BMF) e alla norma EN 16931
Archiviazione a lungo termine conforme alla legge: conservazione per otto anni, archiviazione in forma inalterata della parte strutturata
Copertura completa dei processi in entrata e in uscita
Access Point Peppol certificato da Retarus per i mercati europei
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Inbound

Outbound

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